Un recente studio ha dimostrato che il divieto di fumare nel luogo di lavoro fa bene due volte: a dipendenti e alla azienda.
Lo studio, elaborato da Claudio Lucifora e Federica Origo, è stato nominato "The effect of comprehensive smoking bans in European workplaces" e ha messo a confronto i paesi Europei che non hanno ancora introdotto leggi che vietano i fumo nei luoghi di lavoro, ad esempio Portogallo, Spagna e Grecia, con paesi che invece l'hanno introdotto da alcuni anni, come Italia (art. 51 della legge n.3 del 16 gennaio 2003), Irlanda e Svezia.
Quello che è emerso è che, negli stati dove il divieto è in vigore, c'è stato un netto calo sia del numero dei fumatori che del numero di sigarette fumate, e questo è andato a vantaggio della salute del fumatore stesso, ma anche degli altri dipendenti, che non devono più subire e respirare il fuma passivo dei loro colleghi.
Inoltre è calato il numero di giorni di malattia richiesti dai lavoratori, quindi tutto ciò è andato a beneficio della produttività, e quindi dell'azienda.
Tutto questo contrasta però con la diffusa abitudine a cominciare a fumare in età sempre minore, che sta a significare che non viene fatta sufficiente prevenzione tramite campagne comunicative massive, sia in televisione che nelle scuole.

Nessun commento:
Posta un commento