Nell'epoca della grande crisi anche la cosmesi può diventare un lusso.
Lozioni, maschere viso, creme distensive, saponi e chi più ne ha più ne metta.
Però tutto ha un prezzo e a volte è troppo elevato e non possiamo più permettercelo.
Ecco quindi che la moda del "fai da te" o del "tutto low cost" prende piede anche nella cosmesi, e con un po' di impegno ed i giusti ingredienti possiamo raggiungere risultati di tutto rispetto.
Certo che è giusto che sappiate che non è per niente facile avere a che fare con formule chimiche e dosaggi di ingredienti di questo tipo, e quindi molti di quelli che ci hanno provato si sono scoraggiati ed hanno lasciato perdere, ma chi per passione e perseveranza ha raggiunto i risultati sperati, ha ottenuto prodotti qualitativamente migliori ad un costo notevolmente più basso.
Gli ingredienti sono facilmente reperibili sul mercato, possono essere vari tipi di farina o frutta fresca, avranno sicuramente principi attivi molto validi, ma avranno anche una durata conservativa minore (una settimana al massimo se ben conservati in frigorifero), quindi se non siete costanti prima o poi vi stancherete e non li farete più.
Consigliamo quindi di iniziare con qualche semplice libro di bellezza fai-da-te e utilizzare gli attrezzi da cucina e, se poi la cosa vi appassiona, allora provare con cose e ricette più complesse.
Salute e Bellezza
Consigli, tendenze e novità nel campo della salute del benessere e della bellezza femminile, ma anche maschile.
lunedì 6 settembre 2010
giovedì 26 agosto 2010
Divieto di fumare in azienda: i benefici
Un recente studio ha dimostrato che il divieto di fumare nel luogo di lavoro fa bene due volte: a dipendenti e alla azienda.
Lo studio, elaborato da Claudio Lucifora e Federica Origo, è stato nominato "The effect of comprehensive smoking bans in European workplaces" e ha messo a confronto i paesi Europei che non hanno ancora introdotto leggi che vietano i fumo nei luoghi di lavoro, ad esempio Portogallo, Spagna e Grecia, con paesi che invece l'hanno introdotto da alcuni anni, come Italia (art. 51 della legge n.3 del 16 gennaio 2003), Irlanda e Svezia.
Quello che è emerso è che, negli stati dove il divieto è in vigore, c'è stato un netto calo sia del numero dei fumatori che del numero di sigarette fumate, e questo è andato a vantaggio della salute del fumatore stesso, ma anche degli altri dipendenti, che non devono più subire e respirare il fuma passivo dei loro colleghi.
Inoltre è calato il numero di giorni di malattia richiesti dai lavoratori, quindi tutto ciò è andato a beneficio della produttività, e quindi dell'azienda.
Tutto questo contrasta però con la diffusa abitudine a cominciare a fumare in età sempre minore, che sta a significare che non viene fatta sufficiente prevenzione tramite campagne comunicative massive, sia in televisione che nelle scuole.
Lo studio, elaborato da Claudio Lucifora e Federica Origo, è stato nominato "The effect of comprehensive smoking bans in European workplaces" e ha messo a confronto i paesi Europei che non hanno ancora introdotto leggi che vietano i fumo nei luoghi di lavoro, ad esempio Portogallo, Spagna e Grecia, con paesi che invece l'hanno introdotto da alcuni anni, come Italia (art. 51 della legge n.3 del 16 gennaio 2003), Irlanda e Svezia.
Quello che è emerso è che, negli stati dove il divieto è in vigore, c'è stato un netto calo sia del numero dei fumatori che del numero di sigarette fumate, e questo è andato a vantaggio della salute del fumatore stesso, ma anche degli altri dipendenti, che non devono più subire e respirare il fuma passivo dei loro colleghi.
Inoltre è calato il numero di giorni di malattia richiesti dai lavoratori, quindi tutto ciò è andato a beneficio della produttività, e quindi dell'azienda.
Tutto questo contrasta però con la diffusa abitudine a cominciare a fumare in età sempre minore, che sta a significare che non viene fatta sufficiente prevenzione tramite campagne comunicative massive, sia in televisione che nelle scuole.
venerdì 20 agosto 2010
Macchie sulla pelle: cosa fare?
La tendenza holliwoodiana dell'abbronzatura sempre, a tutti i costi e tutto l'anno, sembra sia arrivata al capolinea.
Molte star a partire da Madonna fino a Monica Bellucci stanno seguendo la nuova tendenza "pelle di luna".
Ma come mai questo cambiamento?
Forse qualcuno ha cominciato a capire che troppo sole danneggia la pelle?
Esatto!
Solo che le conseguenze di una scottatura da abbronzatura o di una eccessiva esposizione ai raggi solari non si vede subito, ma dopo alcuni anni, quando l'elasticità cutanea comincia a venire a meno e la pelle perde le sue caratteristiche di rapida auto-rigenerazione.
Ma quali sono le conseguenze più vistose?
Cosa sta facendo fare la corsa al costume integrale o alla crema solare ad alta protezione alle dive di Hollywood (e non solo)?
Diciamo che le conseguenze più vistose sono senza dubbio le macchie scure cutanee, per non parlare dell'invecchiamento accelerato della pelle e quindi l'aumento di rughe.
Solo che, se fino a qualche hanno fa iniziavano ad essere visibili intorno ai 50-60 anni, oggi iniziano a comparire molto prima, anche a 30-35 anni, e questo è molto preoccupante.
Tutte cose già dette e risentite più volte, ma si sa che non basta sentirle dire, bisogna anche provarle sulla propria pelle!
Soluzione? Prevenzione!
Innanzitutto una dieta sana ed equilibrata ricca di vitamine E e C!
Esatto! Queste vitamine infatti sono in grado di rallentare l'azione dei tanto temuti radicali liberi che sono responsabili sia dell'invecchiamento che delle macchie cutanee.
Ovviamente anche un corretto uso delle creme solari deve andare di pari passo, in quanto gli esperti non dicono di evitare totalmente il sole, perchè sono altrettanto ovvi i benefici di una corretta esposizione al sole, ad esempio nelle ossa per la produzione di vitamina D.
Ma per chi ormai è già stato colpito da questi inestetismi?
Ecco in arrivo una nuova tecnologia al laser, in grado di eliminare sia i segni dell'invecchiamento precoce che gli inestetismi delle macchie.
Nonostante oggi ci siano anche cure altamente tecnologiche, cerchiamo comunque fare il possibile per prevenire. E' senz'altro la cura migliore.
Molte star a partire da Madonna fino a Monica Bellucci stanno seguendo la nuova tendenza "pelle di luna".
Ma come mai questo cambiamento?
Forse qualcuno ha cominciato a capire che troppo sole danneggia la pelle?
Esatto!
Solo che le conseguenze di una scottatura da abbronzatura o di una eccessiva esposizione ai raggi solari non si vede subito, ma dopo alcuni anni, quando l'elasticità cutanea comincia a venire a meno e la pelle perde le sue caratteristiche di rapida auto-rigenerazione.
Ma quali sono le conseguenze più vistose?
Cosa sta facendo fare la corsa al costume integrale o alla crema solare ad alta protezione alle dive di Hollywood (e non solo)?
Diciamo che le conseguenze più vistose sono senza dubbio le macchie scure cutanee, per non parlare dell'invecchiamento accelerato della pelle e quindi l'aumento di rughe.
Solo che, se fino a qualche hanno fa iniziavano ad essere visibili intorno ai 50-60 anni, oggi iniziano a comparire molto prima, anche a 30-35 anni, e questo è molto preoccupante.
Tutte cose già dette e risentite più volte, ma si sa che non basta sentirle dire, bisogna anche provarle sulla propria pelle!
Soluzione? Prevenzione!
Innanzitutto una dieta sana ed equilibrata ricca di vitamine E e C!
Esatto! Queste vitamine infatti sono in grado di rallentare l'azione dei tanto temuti radicali liberi che sono responsabili sia dell'invecchiamento che delle macchie cutanee.
Ovviamente anche un corretto uso delle creme solari deve andare di pari passo, in quanto gli esperti non dicono di evitare totalmente il sole, perchè sono altrettanto ovvi i benefici di una corretta esposizione al sole, ad esempio nelle ossa per la produzione di vitamina D.
Ma per chi ormai è già stato colpito da questi inestetismi?
Ecco in arrivo una nuova tecnologia al laser, in grado di eliminare sia i segni dell'invecchiamento precoce che gli inestetismi delle macchie.
Nonostante oggi ci siano anche cure altamente tecnologiche, cerchiamo comunque fare il possibile per prevenire. E' senz'altro la cura migliore.
Etichette:
abbronzatura,
bellezza,
pelle,
radicali liberi
Iscriviti a:
Commenti (Atom)


